I CORSI DI FORMAZIONE AL CAIRO ORGANIZZATI DALL’ISTITUTO SUPERIORE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO
Dr. Caterina Bon Valsassina
Direttore
Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro
Il Programma dei Corsi di Formazione nel campo della Museologia e della Conservazione del Patrimonio Culturale egiziano è organizzato nel quadro della convenzione stipulata tra la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e il Segretariato Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro è responsabile dell’organizzazione dei Corsi di Formazione per Curatori, Conservatori e Bibliotecari egiziani, caratterizzati da un ricco e complesso programma della durata di un anno, sotto la supervisione del Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e il Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Professor Giuseppe Proietti.
Il programma coinvolge più di 100 partecipanti in cinque musei del Cairo: Museo Egizio, Museo Copto, Museo di Arte Islamica, Museo Nazionale della Civiltà Egiziana, Museo di Arte Tessile.
L’obiettivo principale dei corsi è quello di sviluppare le conoscenze specialistiche e le capacità progettuali dei partecipanti nei settori della gestione dei musei, della conservazione e del restauro delle collezioni museali. I corsi includono anche programmi specialistici nei settori delle biblioteche e della conservazione preventiva dei libri, accanto ad una formazione pratica finalizzata al miglioramento delle conoscenze di informatica.
L’Istituto Superiore per il Restauro e la Conservazione (ISCR) di Roma è stato fondato nel 1939 con lo scopo di garantire che le attività di restauro fossero condotte su presupposti scientifici e per unificare le metodologie applicate alle opere d’arte e ai reperti archeologici.
Oggi, l’ISCR è uno degli Istituti di pertinenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ospita anche la sede della rinomata School for Conservators-Restorers, riconosciuta in ambito universitario.
La fondazione dell'ISCR segna una svolta verso un concetto moderno di conservazione e restauro di artefatti culturali,che comprende attività storico-critiche e tecnico-scientifiche in relazione alle opere d’arte e al loro contesto conservativo. La teoria fondamentale di questo concetto venne elaborata nel celebre libro “Teoria del restauro” scritto da Cesare Brandi nel 1963. Fin dal principio, gli interventi di restauro dell’ISCR si sono sempre basati su di una sistematica indagine scientifica dei fenomeni e delle cause del deterioramento delle opere d’arte, così come su ricerche storico-scientifiche e tecnologiche dei materiali antichi e nuovi, con un focus sul connubio tra sperimentazione e tradizione. In più, il restauro sistematico applicato e la ricerca sono diventati le basi per le attività formative dei restauratori, nella consapevolezza che solo un approccio interdisciplinare è in grado di assicurare che il restauro si concentrerà sulle diverse connotazioni dell’opera d’arte.
L’ISCR è dunque supportato dai servizi qualificati di storici dell’arte, architetti, archeologi, fisici ed esperti nel controllo dell’ambiente, chimici ricercatori, biologi e restauratori di varie tipologie di artefatti di interesse storico e culturale (pitture murali, tele e pannelli, tessuti, opere d’arte cartacee, metallo, ceramica, pietra, pelle, legno, ecc.) ognuno con una propria area di competenza specifica.
Questi esperti sono attivamente coinvolti in attività di restauro e nella definizione delle condizioni ambientali per la conservazione dell’opera d’arte.
I principi guida dei corsi di formazione condotti dal ISCR al Cairo possono essere così sintetizzati:
- Prevenzione e manutenzione come strumenti essenziali per il controllo della conservazione delle opere d’arte nel tempo
- Continuo aggiornamento tecnologico e scientifico degli operatori coinvolti nelle attività di conservazione e restauro del patrimonio culturale
- Definizione di politiche di programmazione delle attività di conservazione basate sull’analisi preventiva delle vulnerabilità e dei rischi a cui è sottoposto il patrimonio culturale egiziano.
Tutte le attività dell'ISCR saranno svolte in accordo con questi principi teorici e metodologici.
Voglio esprimere tutta la mia gratitudine per questa grande opportunità all’Ambasciatore Italiano in Egitto, S.E. Claudio Pacifico e al Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities of Egypt, Dr. Zahi Hawass.











