Documentazione


LA DOCUMENTAZIONE DELLE OPERE
Con il termine Documentazione si intende un processo di registrazione di dati di natura eterogenea finalizzato all’acquisizione di una conoscenza quanto più possibile estesa di un manufatto. In tale veste, costituisce un indispensabile momento propedeutico e di guida per la progettazione degli interventi di restauro.
Per il raggiungimento di tale obiettivo si fa ricorso a metodi e tecnologie eterogenei ormai radicati e consueti nella prassi operativa: tecniche fotografiche, grafiche e automatiche.

Sulle opere del Museo Egizio inserite nel CORSO UNIT 4- CONSERVAZIONE TEORIA E PRATICA, sono state applicate le seguenti tecniche di documentazione:

FOTOGRAFIA Mediante un opportuno utilizzo della luce, registra compiutamente lo sviluppo diacronico dell’intero processo di restauro: dallo stato di conservazione iniziale, allo svolgimento dell’intervento, sino agli esiti finali, costituendo anche una base di riferimento indispensabile, in un ben definito ambito temporale, per ogni successiva attività.

RILEVAMENTO metrico dell’oggetto, realizzabile con metodologie eterogenee e oggi a forte contenuto tecnologico, non si limita a fornire informazioni di carattere dimensionale, ma, di fatto, costituisce il primo e fondamentale apporto di conoscenza dell’opera nei suoi molteplici aspetti sia materici che esecutivi per mezzo del disegno.

FOTOGRAFIA APPLICATA AL RILEVAMENTO Offre grandi possibilità di applicazione: l’unione della visione fotografica dell’oggetto con la misurazione delle sue dimensioni reali rende possibile la quantificazione e localizzazione esatta dei fenomeni di degrado, consentendo di documentare con precisione lo stato di fatto dell’opera d’arte dal punto di vista tecnico, conservativo e scientifico.

RILEVAMENTO CON SCANSIONE LASER 3D È un rilievo tridimensionale dell’opera d’arte realizzato tramite uno scanner a laser che consente di ottenere una nuvola di punti, estremamente definita, in grado di registrare le caratteristiche dimensionali dell’oggetto, le caratterizzazioni delle superfici investigate (ad esempio: segni di lavorazioni, mancanze anche minime di materia, etc.), i volumi.

Risultati
Dalla nuvola di punti tramite interpolazioni automatiche è possibile ricostruire le superfici investigate visualizzandole secondo diverse modalità (mesh a maglie quadrate o triangolari, curve di livello, etc.) sino ad applicare su di esse l’immagine fotografica del manufatto. Una ulteriore opportunità offerta dal programma connesso allo scanner è quella di “mappare” direttamente sul modello tridimensionale i più diversi tematismi sia di degrado che di progetto, registrandone contestualmente perimetro ed area, indispensabile premessa per ogni successivo intervento conservativo.

DOCUMENTAZIONE GRAFICA Registra criticamente e secondo un processo razionalmente strutturato, tutti i diversi fenomeni storici, esecutivi e conservativi visibili sul manufatto, mediante una loro rappresentazione simbolica, descritta in una legenda allegata.
Le informazioni sono registrate sul modello dell’oggetto, ottenuto da una base fotografica, topograficamente dimensionata. Oggi, un grande aiuto viene offerto dalle potenzialità dei programmi di disegno assistito dal calcolatore (CAD), soprattutto in termini di speditezza del lavoro, facilità di modifica, possibilità di coniugare immagini e grafici e compiuta registrazione anche dei dati dimensionali dei singoli fenomeni, indispensabile per una valutazione anche estimativa dell’intervento conservativo.

ARCHIVIAZIONE DEI DATI REGISTRATI Consente la conservazione delle informazioni e la loro trasmissione al futuro come memoria storica dell’opera.